domenica 11 novembre 2012

Mini Crackers


Mi sono lasciata ispirare dal post di Facciamo che ero la cuoca? ed ho pasticciato in cucina fino a realizzare questi Mini Crackers di kamut!
Mi sono proprio divertita!
La pasta madre, la mia Gina, era rinfrescata la sera prima e bella attiva e ...
Ingredienti:
150 gr di pasta madre rinfrescata
250 gr di farina di kamut
1 cucchiaio di olio evo
sale qb
1 bicchiere di acqua tiepida.
Ho sciolto la pasta madre con un po' dell'acqua tiepida poi ho aggiunto il resto degli ingredienti, per ultimo il sale.
Ho impastato per un quarto d'ora e lasciato raddoppiare per 4/5 ore. A questo punto l' impasto era elastico e l'ho lavorato con la macchina per la pasta fatta in casa: ho fatto dei piccoli bocconcini di impasto e li ho passati nella macchinetta per avere una bella striscia omogenea (ovviamente puo essere usato anche un semplice matterello). Poi ho trovato tra i vari attrezzi per la cucina un "tagliapasta per tortellini " che mi ha aiutato a fare i quadrati dei crackers tutti più o meno delle stesse dimensioni!
In realtà sono venuti un po' piccoli, circa 5cm x 5 cm, ma questa era la misura dell'attrezzo! Ho quindi fatto un dei fori con una fochetta e spennellato d'olio la superrfice superiore e salare per poi disporre il tutto sulla carta da forno e infornare a 200° per una quindicina di minuti. Lasciar freddare e ... sgranocchiare!

mercoledì 7 novembre 2012

Ribollita

Ma quante cose si possono fare con il pane?
Con questo post inauguro una serie di ricette che hanno il pane come protagonista principale e non potevo che iniziare con una ricetta di stagione, della tradizione toscana, povera, ma particolarmente saporita. 

La ricetta è originaria della mia nonna e contiene tutti i segreti della tradizione ... La nonna Sara era la "regina della cucina", impastava, creava, cuoceva, esagereava e non le ho mai visto leggere una ricetta, tutto era nella sua mente e tutto quello che veniva fuori dalle sue mani era semplicemente gustoso.  

 Le ricette della nostra tradizione locale sono quelle che più mi ricordano di lei e in particolare ogni piatto di ribollita mi fa pensare a lei, non solamente perchè la sua minestra di pane era perfetta, ma anche perchè ho impiegato anni a scoprire gli "ingredienti segreti" che la rendeno così speciale.

martedì 23 ottobre 2012

Pane soffice con semi di girasole

La magia di oggi è una creazione fantasiosa ispirata a ... "quello che offre la dispensa" ossia un PANE MORBIDO INTEGRALE con SEMI DI GIRASOLE...
Avevo voglia di preparare un pane morbido cotto nello stampo e ingredienti, dosi e tempi sono nati casualmente.Il risultato è stato più che soddisfacente.
Gli ingredienti:
200 gr lievito madre rinfrescato
(una quantità abbondante di pasta madre per facilare la lievitazione)
300 gr di farina integrale di grano tenero macinata a pietra
una farina integrale macinata a pietra da meno di un mese 
1 bicchiere di latte
1 cucchiaino di miele
abbondati semi di girasole 
sale qb

Ho sciolto la pasta madre rinfrescata con il latte ed ho aggiunto lentamente la farina. Ho impastato aggiungendo il sale, il miele ed i semi per circa venti minuti fino ad ottenere un impasto compatto. I semi tendono a creare una consistenza piuttosto dura e a seconda della quantità, l'impasto risulterà più o meno ruvido.
La farina che ho usato l'ho comprata poche settimane fa ad una fiera, proviene dalla Soc. Agricola di Levane Montevarchi (Arezzo) ed è macina a pietra su mulini antichi a lenta rotazione. Una farina macinata da poco tempo e soprattutto la macinatura a pietra  ne  mantengono le qualità e credo che il successo di questo pane sia dovuto alla farina utilizzata.
Ho versato l'impasto nello stampo del plumcake e lasciato lievitare il pane per cinque, sei ore.
Ho infornato nel forno caldo a 220° per 10 minuti per poi abbassarlo a 190° per altri 20 minuti.
Ho spensto il forno e lasciato freddare il pane nel forno.
Questo pane è adatto per essere mangiato con del formaggio spalmabile o con della marmellata e creme di nocciola.  Speciale...

venerdì 19 ottobre 2012

Grissini al Timo


Ok mi sono lasciata prendere un po' la mano...
Dopo aver realizzato i grissini al peperoncino, con un po' di lievito madre pronto, rinfrescato ed avanzato ho continuato a fare esperimenti di grissini. La ricetta dell'impasto pertanto è la stessa dei grissini al peperoncino ho semplicemente variato le spezie: non ho messo il peperoncino, ma ho aggiunto all'impasto del timo. Il timo era di una mia pianta, essiccato e molto saporito. Ne ho aggiunto un'abbondande manciata e lasciato lievitare nell'impasto. Ho quindi tagliato l'impasto steso l'impasto sul tagliere e questa volta ho fatto dei "bacherozzi". Ho cosparso i "bacherozzi" di olio e li ho passati nel sale grosso facendo in modo che il sale rimanesse in superficie.Posizionati sulla telia li ho lascianti riposare mezz'ora prima di informare a 200° per 20 minuti. Uno tira l'altro....


Grissini al peperoncino



Per chi ama il peperoncino un modo speciale per gustarlo è, a mio paree, nel pane e nei suoi derivati, vi spiego perchè... Mi sono divertita per partecipare al contest di Bruciore2012 a prepare dei grissini con il lievito madre.
Ingredienti:
100 gr di pasta madre (rinfrescata)
200 gr di farina
100 ml di acqua
peperoncino in scaglie q.b.
sale q.b.
olio EVO q.b.

Sciolgo la pasta madre già rinfrescata con l'acqua tiepida ed il sale. Aggiungo la farina, un cucchiaio d'olio e dil peperoncino a scaglie. Impasto per un quarto d'ora fino ad avere un impasto elastico e soffice. Stendo l'impasto facendo una sfoglia alta circa 1/2 cm di forma rettangolare, ungo la superficio con dell'olio extra vergine d'oliva e spolvero con altra farina; lascio lievitare per qualche ora.
Quando l'impasto è pronto taglio delle strisce che allungherò tirandole dai lati e ruotandole su se stesse per dare loro una forma leggermente arrotolata;le dispongo nella teglia sopra la carta da forno.

Scaldo il forno a 200°, ungo ulteriorimente i grissini ed inforno per circa venti minuti.
Appena i grissini iniziano a dorarsi li tolgo dal forno e li lascio freddare.
Il perperoncino è assolutamente protagonista, ma il sapore non è eccessivo perchè il grissino attenua il piccante.

E' risaputo infatti che la sensazione del piccante di un peperoncino, è prodotta da una sostanza chiamata capsaicina che non è idrosolubile. L'assunzione di liquidi come l'acqua per esempio, in presenza di bruciori, non produrrà alcun beneficio, semmai amplificherà la sensazione di irritazione. Diversamente, la capsaicina è una sostanza liposolubile, cioè che si decompone in presenza di alimenti anche moderatamente grassi ad esempio con una buona dose di mollica di pane.
L'abbinamento peperoncino e pane o derivati è, per me, intenso e gustoso. I grissini sono perfetti per tutte le occasini ed a tutte le ore! Uno tira l'altro...
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domenica 7 ottobre 2012

panini di kamut con semi di girasole


nuovo esperimento
Questo autunno trovo particolarmente soddisfazione a preparare i panini ed anche oggi ho riproposto dei panini di kamut, variando leggermente la ricetta rispetto a qualche settimana fa (ricetta dolcezze di kamut).
Ecco la nuova ricetta
100 gr di lievito madre rinfrescata
250 gr di farina di kamut 
1 bicchiere di acqua tiepida

semi di girasole a piacere

un cucchiaio di olio 

un pizzico di sale

Il realtà l'unica cosa che ho modificato è stato il burro che ho sostituito con l'olio. Il risultato è stato molto positivo: panini alveolati, soffici, saporiti.
I passaggi sono stati quelli della scorsa volta, ho variato l'aspetto esteriore inumidendo con dell'acqua i panini nel momento in cui ho dato loro la forma e rotolandoli nei semi di girasole! molto eleganti nella presentazione

domenica 30 settembre 2012

Panini al latte

 
Cosa c'è di più piacevole del profumo del pane? il suo odore soffice, dolce, intenso che si diffonde per la casa da un senso di accolienza e di calore unico.
Questa domenica mattina ho preparato i panini soffici al latte, dei bocconcini morbidi di pane perfetti per la colazione, mangiati con la marmellata o la crema di cioccolata o a merenda farciti con burro e salame o formaggio spalmabile.
La caratteristica di questo pane è proprio la consistenza soffice che deriva dall'uso del latte e del burro... 
Questa la mia ricetta per 15 panini:
250 gr di farina 
40 gr di burro fuso
250 ml di latte 
1 cucchiaio di zucchero di canna
sale qb
Per prima cosa sciolgo la pasta madre rinfrescata con un po' del latte tiepido e sciolgo il lievito, aggiungo quindi il burro fuso e lo zucchero, il restante latte tiepido nel quale ho sciolto il sale e la farina. Lavoro l'impasto per una ventina di minuti fino a renderlo omogeneo. Se risulta appiccicoso aggiungo un po' di farina senza eccedere. 
Lascio lievitare per circa tre ore o fino a quando l'impasto è raddoppiato (foto). 
Lavoro l'impasto facendo un rotolo di pasta e taglio dei pezzi di pasta di circa 60 gr l'uno. E' fondamentale cercare di fare dei pezzetti omogenei in modo da creare dei panini uguali che cuoceranno nello stesso tempo.
I panini non vanno lavorati eccessivamente, ricordiamoci che si tratta di pasta già lievitata, pertanto cerco di dargli la forma chiudendoli nella parte sottastante per non vedere le grinze e renderli lisci. Li dispongo sulla teglia alla distanza di circa 3/4 cm l'uno dall'altro, spennello con un po' di latte i panini in superficiee e li lascio lievitare ancora una mezz'ora. 
Inforno, nel forno già caldo a 200° e lascio cuocere per 20 minuti. I panini saranno pronti quando si doreranno. Se li avete disposti come ho fatto io si saranno uniti l'uno all'altro durante la cottura, ma si separeranno con grande semplicità.



mercoledì 26 settembre 2012

Schiacciata con l'uva con lievito madre

La schiacciata con l'uva è una ricetta fiorentina, un piatto povero, stagionale, realizzato con uno dei frutti più preziosi che offre l'autunno: l'uva nera, che troviamo solo durante un breve periodo dell’anno, rispettando i ritmi della natura, proprio come si faceva una volta.
Ho pensato di realizzare questa ricetta perchè mi rappresenta nelle origini, nel desiderio di riscoprire le tradizioni ed allo stesso tempo è qualcosa di diverso e insolito rispetto alle mie ricette che sono sempre “salate”. Il mio sogno nel cassetto era quello di fare una specialità dolce che fosse “classica” e invitante...
L'idea della schiacciata con l'uva mi stuzzicava da tempo perchè con un impasto molto simile a quello del pane si può preparare una dessert stagionale, gustoso e originale.
Il contest di "Murzilla Saporito e ... la ricetta nel cassetto" mi hanno aiutato a pensare a preparare qualcosa di insolito, nel mio caso qualcosa di dolce, e visto che la stagione è quella giusta, ho colto l'occasione!
La schiacciata con l’uva è composta da pochi ingredienti:
Uva nera (quella piccola e dolce), circa 1 Kg
Farina, 400 gr
Pasta madre rinfrescata, 200/250 gr
Acqua, 2 bicchieri (circa 300 ml)
Zucchero,  circa 10 cucchiai
Olio evo
Rosmarino
Burro – una noce
La scelta dell'uva è fondamentale: è necessario scegliere grappoli con acini piccoli e un po’ acquosi, quelle consigliate sono l'uva fragola e il canaiolo, io ho usato la prima.
Sciolgo la mia pasta madre in un bicchiere di acqua tiepida ed aggiungo all'impasto il burro ammorbidito, due cucchiai d'olio e due di zucchero, la farina e lavoro per circa venti minuti. L'impasto deve essere "coccolato" fino a renderlo soffice e compatto per poi dividerlo in due e lasciarlo riposare in un posto riparato (io uso il forno a micronde) per almeno 3 ore.
Durante l'attesa  (che è un momento meraviglioso, perchè non può essere forzato, è il tempo della natura eci insegna a godercelo) lavo delicatamente l'uva e tolgo tutti i chicchi dal grappolo; lascio inoltre aromatizzare l'olio con il rosmarino in una tazzina da caffè.
Quando la lievitazione è avvenuta posso stendere la pasta, possibilmente con le mani per non farle perdere la lievitazione, creando due sfoglie rettangolari abbastanza sottili. La prima la posiziono sulla teglia ricoperta con carta da forno, la cospargo con l'olio aromattizzato e sistemo l'uva cercando di essere generosa e attenta a riempire tutti gli spazi. Aggiungo tre cucchiai di zucchero sull'uva che serviranno per creare un sughetto delizioso che impregnerà tutta la pasta.
Utilizzo, quindi, l'altra sfoglia per coprirla e chiudo tutti i lati unendo le due sfoglie, ma cercando di non creare dei bordi troppo grossi. Aggiungo l'olio anche su questo impasto e con lo stesso procedimento aggiungo l'uva e lo zucchero anche sopra.
Inforno a 200° per 40/45 minuti.
La schiacciata deve rimanere morbida ed impregnata di succo di uva pertanto il trucco è di cospargere il sopra della schiacciata con un cucchiaio del liquido che si crea nella teglia. 
Non deve quindi seccarsi il liquido, se dovesse avvenire cercate di rimediare versando un po' di acqua che impedisca all'impasto di diventare secco. Appena comincerà a dorarsi il sogno è realizzato...

Il sapore è gustoso e semplice, è perfetto per una meranda ed è difficile riuscire a non mangiarne più fette.


martedì 25 settembre 2012

Dolcezze di kamut con stracchino e pomodori secchi

L'esperimento di oggi sono stati dei soffici panini di kamut realizzati per un'occasione sperciale: il primo contest al quale parteciperà Luna Tenera!
l'amore è tra due fette di pane... questo l'imput per partecipare alla "sfida olimpica" di Una cucina per Chiama, che mi ha ispirato per preparare questi speciali panini vegetariani realizzati, ovviamente, con il lievito madre.

Ma partiamo dall'inizio: ho realizzato 2 panini di circa 80 grammi l'uno ed ho usato:
per i panini:
50 gr di lievito madre rinfrescata
120 gr di farina di kamut 
1 quarto di bicchiere di acqua tiepida
semi di girasole a piacere
una noce di burro 
un pizzico di sale
per la farcitura
4 pomodori secchi sott'olio
stracchino qb
qualche foglia di basilico

Ho sciolto nell'acqua la pasta madre rinfrescata con l'acqua tiepida e ci ha aggiunto il sale e la farina. Ho iniziato a lavorare l'impasto ed ho aggiunto il burro morbido ed i semi. Ho impastato tutto per circa un quarto d'ora fino ad ottenere una pasta elastica, liscia e molto morbida. Ho lasciato riposare per circa tre ore per poi cuocere i panini a 200° per 30 minuti in forno.

Ho scelto di usare la farina di kamut per il suo risultato soffice e per il suo sapore intenso e delicato che ho arricchito con dei semi di girasole per rendere più varia la consistenza.
Il sapore è gentile, ma deciso pertanto ho pensato di farcirlo con qualcosa di delicato, lo stracchino e qualcosa dal sapore intenso, i pomedorini secchi.
I pomodori secchi sott'olio sono una mia produzione e sono aromattizzati con capperi, origano e peperoncino pertanto diventano il sapore predominante delle dolcezze di kamut.
 http://unacucinaperchiama.blogspot.com/2012/08/sfida-olimpica.html Per valorizzare maggiormente la sfida olimpionica del contest ho pensato che qualche foglia di basicolo avrebbero potuto rendere patriottici i panini e ricordare maggiormente la sfida sportiva.
Sicuramente un panino leggero e gustoso, degno di uno sportivo.
Il risultato è ....competitivo!  questa è la sfida:


sabato 22 settembre 2012

da "I quaderni di Maya"

"mi misi a preparare il pane, cosa che faccio sempre quando sono nervosa. Mi tranquillizza impastare la farina con decisione, darle una forma, attendere che l'impasto lieviti sotto un panno bianco, metterlo in forno fino a quando non è dorato e più tardi servire il pane ancora tiepido agli amici, un rituale paziente e sacro".
Isabelle Allende, I quaderni di Maya