sabato 1 febbraio 2014

Torta di Rose Salata... e siamo a 2!

Secondo Anniversario di Lunatenera... e di conseguenza secondo anno della Gina!
Due anni di panificazioni, post, lievitazioni, foto, idee, pensieri, successi e fallimenti... il tempo è così difficile misurarlo, renderlo reale e tangibile. 
Reali sono però i 76 post di questi 2 anni, i 76 esperimenti tutti diversi di questo blog che continuo ad alimentare di passione e con passione. 
E.. per i festeggiamenti non poteva mancare una torta, anche se salata!
L'idea della torta è ovviamente legata ai festeggiamenti, ma ho evitato il dolce per dedicarmi a quello che preferisco: il salato e la ricetta reinventata.
Le ricette reinventate traggono spunto delle ricette di cucina classiche, della tradizione, come in questo caso, poi si adattano alle mie preferenze culinarie e soprattutto a ciò che offre la dispensa.
L'ispirazione originaria di oggi è la torta pasqualina che ho rivisitato soprattutto nella forma e in qualche ingrediente, trasformandola in una torta alle rose pasqualina!

Ingredienti per l'impasto:
450 gr di farina 
100 gr di pasta madre
8 gr di lievito di birra
270 gr di acqua
1 uovo 
un pizzico di zucchero
15 gr di formaggio parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di olio EVO
1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:
500 gr di bietole o spinaci
50 gr di formaggio 
1 uovo sodo 
sale e pepe qb
noce moscata qb

lunedì 6 gennaio 2014

Pane con farina di semola di grano duro rimacinata

Primo post del 2014, con questo blog che continua a raccogliere idee, preparazioni e sforna ogni volta una nuova esperienza.... E che sia un anno dolce e salato, cotto al punto giusto, gradevole al palato e gustoso, ricco di condimenti e in continua lievitazione, morbido e da condividere con chi amiamo. Un saporito anno nuovo a tutti voi...
Mani sempre in pasta con sempre la voglia di sperimentare nuovi ingredienti, nuove forme, nuovi pani, e l'esperimento di oggi è un pane classico, della tradizione, con la farina di semola di grano duro rimacinata.
Un "pane dal sapore del sud", un pane che ha sapore, salato, croccante e molto morbido ed alveolato al suo interno. 
Mi sono capitati tra le mani ben 5 kg di farina di semola di grano duro con la quale ho fatto della pasta fatta in casa poi ho deciso di provare ad impastarla per farci un semplice "tozzo" di pane e come tutte le cose semplici ha avuto un risultato sorprendentemente gradevole. La semola di grano duro non è molto usata dalle mie parti pertanto ero inizialmente scettica, ma devo assolutamente ricredermi perchè con pochi ingredienti e poca lavorazione il pane è venuto molto buono.
Mentre sto scrivendo sto giusto terminandone una fetta accompagnata da un tocco di cioccolata... Qualche ora fa sopra la fetta era finito un filo d'olio e del sale e qualche minuto dopo avevo dovuto sperimentare una fetta anche con un pomodoro secco, ma semplicemente per dovere di cronaca, per poter essere più obiettiva possibile in questa descrizione!
Ingredienti per un filoncino di 600 gr circa:
400 gr di farina di semola di grano duro rimacinata
120 gr di pasta madre rinfrescata
250/280 ml  di acqua 
un cucchiaio di sale
4 gr di malto

mercoledì 25 dicembre 2013

Tortine glassate con pasta madre

Se siete amanti delle feste o meno... sappiate che il natale è comunque arrivato insieme all'albero, i pranzi, a babbo natale, i parenti, gli imbucati, gli assenti e la frutta secca!
Se vi siete dedicati alla cucina sicuramente sapete che per le feste servono idee nuove e divertenti... io vi auguro buone feste improvvisando delle tortine con la pasta madre, dolci, alle quali ho aggiunto le due glasse: al cioccolato e la bianca fatta con lo zucchero a velo.
La ricetta e lontanamente ispirata ai meravigliosi pandorini che compaiono sulla copertina di Cucina Italiana di questo mese.
Ingredienti per il poolish
80 gr di pasta madre rinfrescata
50 gr di farina
75 gr di latte
Ingredienti per le tortine
200 gr di farina
50 gr di margarina
45 gr di zucchero di canna
12 gr di cacao in polvere
1 uovo
Ingredienti per la glassa
50 gr di zucchero a velo
1 cucchiaio di acqua
3 quadrettoni di cioccolato fondente
30 gr di burro

sabato 21 dicembre 2013

schiacciata toscana

Dopo qualche settimana lontana da Lunatenera eccomi tornata a parlare nuovamente di schiacciata.
Potrei risultare noiosa o monotematica, ma chi ama il pane e i suoi derivati mi capirà e non può non apprezzare la schiacciata, che oltre ad avere un sapore speciale, è perfetta in ogni momento della giornata: a merenda, a pranzo ripiena, a cena come apertivo accompagnata da olive o formaggi o per strada quando si è affamati... 
Schiacciata toscana... gli esperimenti non finiscono mai!
Nuova ricetta e nuovo risultato. 
Dopo la schiacciata con lievito madre di quasi due anni fa, la video ricetta, dopo tantissimi impasti, prove di cottura a temperatura diversa, corsi di panificazione... credo di essere arravita ad una versione molto equilibrata, quasi perfetta o comunque da fornaio! 
Questa sicuramente potrebbe essere venduta a Firenze come una vera schiacciata toscana. 
La caratteristica è l'alta percentuale di acqua nell'impasto che la rende molto soffice, il problema è che per poterla impastare è necessaria una impastatrice; a mano è impossibile perchè l'impasto è troppo appiccicoso e senza aggiungere farina non è possibile lavorarla.
La percentuale di acqua a seconda della farina usata varia da 70% al 75%.
L'altra variazione che ho apportato è sul lievito, infatti, in questa versione uso sia la pasta madre che pochi grammi di lievito di birra, l'unione fa la forza, come dice la saggezza popolare. 
E dopo le premesse passiamo alla pratica:
ingredienti per una teglia di schiacciata :
250  gr di farina 
170 gr di acqua
70 gr di pasta madre
8 gr di lievito di birra
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaio di malto
1 cucchiaio di sale fino
olio per condire

mercoledì 20 novembre 2013

Burger buns

Guardando questa foto vi viene in mente un fast food?
Un pasto consumistico di bassa qualità?
Avete immaginato un pasto veloce, per strada?
Niente di più lontano da quello che è accaduto nella casa di Lunatenera!
Tutto è iniziato con il desiderio di fare una bella cena per il fratellino e la fidanzata che venivano a cena, qualcosa di originale e allo stesso tempo di conviviale che ci facesse stare bene a tavola. Poi l'idea dell'hamburger con la possibilità di imbottirlo ognuno con i suoi ingredienti preferiti. Quindi la preparazione e poi una bella cena di un paio di ore a chiacchiera, con la pancia piena!
Ma cosa sarebbe un burger senza il panino con lo contiene?
I burger buns sono i tipici panini per hamburger, i panini soffici e tondi ricoperti di semi di sesamo, dolci, fatti per contenere.... di tutto!
Abbiamo fatto proposte vegetariane e non, le vegetariane (che sostengo) sono state con uovo e formaggio. La prossima volta voglio farle con la mia ricetta del burger di legumi.
Veggie burger, cheese burger, hamburge... Cipolle, peperoni, formaggio, uovo, maionese... Il bueger buns può contenere tutto quello che il vostro frigo può contenere!
Divertitevi...
I miei bueger buns fatti in casa sono fatti con il lievito di birra, ma nei prossimi giorni posterò anche la versione con pasta madre. Sono stati un vero successo: li abbiamo mangiati appena sfornati, ancora caldi, ripassati nella piastra per schiacciarli e renderli leggermente croccanti.
Ingredienti per 8 panini:
200 gr farina 0
250 gr farina Manitoba
50 gr zucchero
1 cucchiaio di sale
10 gr di lievito di birra
1 uovo
100 ml latte
80 ml di acqua
30 gr burro
un cucchiaio di semi di sesamo
1 uovo o latte qb per spennellare

martedì 12 novembre 2013

pan brioche... il film!

Eccoci di nuovo in versione "film maker" con un nuovo video dedicato alla panificazione.  Mi sono divertita un sacco, la collaborazione è stata perfetta, il risultato soddisfacente e mi prenderò questo merito.... il montaggio è opera mia!
Raccontare il pane attraverso le immagini è un modo diverso per mostrare questa passione. Le nostre immagini parlano da sole, non hanno bisogno di parole e vogliono andare velocemente al risultato. Un racconto breve con tanti dettagli, con qualche sfumatura ma realistico.
Non c'è fiction... niella pabificazione noa si può riavvolgere il nastro e riprovare, l'impasto deve essere lavorato con attenzione, se si sgonfio non potra rilievitare, pertanto... "buona la prima".

  

domenica 10 novembre 2013

Panini con lievito di birra

Ecco uno dei primi post senza la Gina, la mia speciale pasta madre. Sto sperimentando nuove ricette, sto facendo nuove procedure e in tutte queste creazioni ci sono finiti anche questi panini con il lievito di birra. 
Tra i miei principi alimentari quello dei lieviti naturali è uno dei più radicati per questo la pasta madre è un alimento quotidiano sulla mia tavola e ne tollero pochi altri. 

Il lievito di birra, ha delle qualità naturali e lo utilizzo qualche volta, anche se con qualche difficoltà viste le mie abitudini a lievitazioni lente, lunghe, infinite.... Il lievito di birra è molto più complicato da usare per me perchè come è veloce nel far lievitare è allo stesso tempo rapidissimo a sgonfiare e perdere la lievitazione. Gli esperti sostengono che il momento "ideale" per infornare sia un lasso di tempo molto ristretto: 15 minuti circa, trascorsi i quali l'impasto procede con il percorso opposto: si smonta!
I panini che ho preparato in realtà hanno un impasto misto, ossia hanno l'aggiunta del lievito madre all'impasto, anche se non  è il lievito principale che conduce il processo.
Ingredienti:
500 gr di farina tipo 2
10 gr lievito di birra
60 gr di pasta madre
15 gr malto in polvere
250 gr di acqua
5 gr di sale
10 gr di olio
Impasto i vari ingredienti facendoli amalgamare uno alla volta finoad aver un impasto elastico. Lascio riposare una decina di minuti poi lo lavoro per dare la forma: prima faccio delle palline che poi schiaccio ed allungo con il matterello e avvolgo l'impasto su se stesso formando delle chiocciole.
Lascio riposare altri 40 minuti fino al raddoppio ed inforno a 200 gradi per 20 minuti.

sabato 19 ottobre 2013

pane morbido... corso e nuova procedura

L'autunno è ormai inoltrato, le giornate sono sempre più brevi, le foglie degli  alberi cambiano il loro colore, l'aria è fresca al mattino e la notte inizia il freddo. Il ciclo delle stagioni procede e le giornate si susseguono con le abitudini e con qualche novità.
Questa settimana ho avuto una bella sorpresa: il corso di panificazione. Ho partecipato alla prima lezione del corso che mi ha riempito di nuovi entusiasmi, idee, desiderio di sperimentare e piccole/grandi soddisfazioni da forno. Al corso abbiamo impastato, lavorato, creato, infornato, ed ho ricevuto  preziosissimi consigli.
Inizierò quindi nuove sperimentazioni, arricchite dai consigli dei due saggi fornai che ci seguono al corso e  grazie alla loro esperienza non posso che migliorare i miei impasti. 
Gli impasti che propongo sono ispirati alle lezioni del corso pertanto leggermente diversi rispetto a quello che ho sperimentato fino ad ora. Non intendo rinnegare ciò che ho scritto e fatto in questi mesi... anni di lunatenera, bensì metterò in pratica i consigli e valuterò le varie pratiche. 
Il pane che ho preparato è una specie di pan carrè, una sottospecie perchè purtroppo dopo che ho preparato l'impasto mi sono accorta che il mio stampo era piccolo rispetto al panetto di 400 gr che ho realizzato pertanto il risultato è stato un bauletto piuttosto schiacciato anche se, vi assicuro soffice al punto giusto e soprattutto molto saporito.
Ingredienti per un   bauletto da 400 gr:
100 gr di pasta madre rinfrescata
300 gr di farina 2 
125 gr di latte
sale q.b.
zucchero q.b.
30 gr di burro

mercoledì 16 ottobre 2013

Pan brioche con lievito madre, gorgonzola e noci

Oggi è un giorno importante:  è l'occasione giusta per impastare, infornare e sfornare un buon pane. Oggi  è il Word Bread DAy il giorno della condivisione! L'idea di Zorra  nasce dal 2006 ed ogni anno sempre più food blogger si dedicano in questo giorno a panificare per il piacere di farlo, ma anche per celebrare questo gesto, non scontato, bensì importante e carico di significato.
La ricetta che propongo per questo evento forse non è la mia ricetta preferita però volevo proporre qualcosa di diverso ed originale ed ho inventato.. La prima cosa a mettermi in crisi però è stata la scelta del titolo...Pan brioche, danubio salato, sformato... Come mi succede spesso parto da una ricetta e poi vado completamente in un'altra direzione, come in questo caso dove sono stata ispirata dal danubio napoletano in versione dolce e sono arrivata ad una variante con gorgonzola e noci. 
Non ho osato chiamarlo Danubio perchè il ripieno non mi sembrava particolarmente tipico della Campania e per la forma che non è rotonda come nel caso del danubio, ma ha una forma ovale allungata. 
Le parole hanno molta importanza pertanto proverò a farmi capire meglio descrivendo la ricetta.
Ingredienti:
150 gr di pasta madre rinfrescata
250 gr di farina di frumento tipo 2
100 ml di latte
1 cucchiaio di olio
1 uovo 
un pizzico di zucchero 
un pizzico di sale
150 gr di gorgonzola
50 gr di noci 

sabato 12 ottobre 2013

Pane al Kamut e Semi di Papavero


Amici e parenti che sanno che sono appassionata panificatrice, quando vanno in vacanza tornano spesso con una farina particolare in regalo, rendendomi ogni volta molto felice e permettendomi di inventare nuovi impasti. I miei di ritorno dalle Dolomiti mi hanno portato una invitante confezione di kamut Mehl.. ossia farina di kamut da coltivazione biologica.
E anche su questa confezione ho notato il simbolo del marchio registrato affiancato al kamut ed ho un po' indagato su questa questione, anche perchè non ho mai visto un kamut non lo abbia. In pratica tutti noi crediamo che il kamut sia un tipo di cereale in realtà è un marchio registrato da una società americana che indica una specie di cereale mai ibridata, ne incrociata. In realtà il cereale in questione è una tipologia di grano appartenente alla sottospecie botanica Triticum turgidum ssp. Turanicum, denominato come grano Khorasan o frumento orientale. Mai sentito dire?
Purtroppo ho indagato un po' su questa questione e effetivamene è un'operazione di monopolio commerciale che è stata organizzata con grade sagacia e sapienza, creando anche la leggenda di un ritrovamente di semi antichi ecc. Se avete voglia di arrabbiarvi un po, leggete questo articolo qui.
E' così complicato riuscire a sapere cosa mangiamo ed invece dobbiamo essere consapevoli! Non stanchiamoci mai di informarci sul cibo che portiamo in tavola!
Dopo questa scoperta, sono un po' scoraggiata, mi sento un po' "vittima del sistema", ma ho comunque mangiato e gustato questo un semplice pane al kamut al quale ho aggiunto dei semi di papavero.
Ingredienti:
150 gr di pasta madre rinfrescata
350 gr di farina di kamut
1 cucchiaio di malto
100 gr di semi di papavero
sale qb
circa mezzo bicchiere di acqua tiepida