domenica 24 marzo 2013

Mini Panini con Semi di Papavero


Finalmente... quanto tempo? troppo, ho sentito la mancanza del mio appuntamente settimanale con il post, mi sono mancati i vostri contatti, commenti, mi è mancato non poter creare, impastare, inventare, scrivere e tutto il resto.
Ma adesso posso vantare una bellissima cucina rossa e bianca con un top lunghissimo... tanto spazio per cucinare e.. un nuovo forno! Dopo venti giorni di astinenza mi sto dedicando a questi meravigliosi nuovi spazi e me li sto godendo.
In questo mese è successo di tutto nel mondo: nuovo papa, nuovo parlamento, per non parlare di tutti gli scandali alimentari, polpette impazzite, cibi misteriosi! Il rientro nella mia cucina è un bel segnale di ritorno alla creatività e tranquillità.
e non vedevo l'ora di proporre questa una nuova ricetta...
ho preparato dei panini molto piccoli, da mangiare in un solo boccone, con la farina semi integrale e i semi di papavero, da proporre come mini snack o da accompagnare ad un aperitivo. 
Ho scoperto i semi pochi anni fa, quando ho iniziato a panificare e documentandomi ho anche capito quanto sono preziosi per l'organismo, in particolare tutti i semi oleosi contengono fibre, calcio e sono un vero e proprio concentrato di energia vitale.
Oggi ho usato i semi di papavero che contengono anche proteine, vitamina E ed Omega 6.Sono conosciuti normalmente per il loro effetto sedativo contro stati di ansia e stress, ma sono ottimi anche per abbassare il colesterole.
Per un ventina di panini ho usato:
circa 80 gr di pasta madre rinfrescata
circa 200 gr di farina tipo 2
sale qb
tre cucchiai semi di papavero
un cucchiaino di malto d'orzo
mezzo bicchiere di acqua tiepida

venerdì 8 marzo 2013

la cultura del cibo

Ci sono... ci siamo ancora! Quanto mi manca scrivere e soprattutto quanto mi manca poter cucinare!
All'inizio del 2013 abbiamo deciso di regalarci la nuova cucina e dopo un'estenuante ricerca abbiamo trovato quella che ci piace! Una cosa tira l'altra e... "visto che ci siamo spostiamo quell'interruttore", "visto che ci siamo togliamo le mattonelle" e alla fine sono dieci giorni che la nostra cucina vuota ospita elettricisti, idraulici e muratori.
Ci siamo quasi e la prossima settimana la nuova cucina sarà montata e potrò finalmente rimettermi ai fornelli!
Visto che logisticamente non ho potuto fare esperimenti culinari, ho letto ed ho riflettuto...
Cosa?

domenica 24 febbraio 2013

Pizzette-aperitivo di pasta madre

Giorni un po' incasinati: è in arrivo la nuova cucina, pertanto per ora si smonta, rimonta, ed è impossibile cucinare. Le ultime cose che sono riuscita a preparare prima di far scomparire il tavolo e tutta la dispensa sono queste pizzette con gli avanzi dell'impasto.
Questa è una ricetta di "riciclo": improvvisata con gli avanzi dell'impasto destinato ad altro. A me succede spesso di produrre in abbondanza, esagerare con le dosi e trovarmi dell'impasto in più rispetto ad i progetti iniziali ed anche con il Millefoglie sono stata molto generosa fino a trovarmi circa 200 gr di impasto pronto in eccesso. Ho quindi preparato queste pizzette per l'aperitivo, che come ogni stuzzichino che si rispetti si sono fatti mangiare senza indugi!

lunedì 11 febbraio 2013

pane millefoglie all'erba cipollina e formaggio

 La proposta sperimentale di oggi è un mix di idee e ricette trovate sul web in queste ultime settimane: si ispira a così tante idee diverse che ho non so più quale era l'idea originale.Questa è una delle cose belle del web, si può spiare nelle dispense altrui e scoprire ingredienti segreti, si può guardare nelle foto delle tavole imbandite e prendere uno spunto per un nuova disposizione, insomma ci si può contaminare a vicenda e la trovo una grande ricchezza. 
Ormai mi dedico ad impastare e panificare almeno due o tre volte a settimana e mi sto accorgendo che il pane oltre ad essere perfetto per accompagnare le portate, per fare scarpetta nei sughi, può essere protagonista assoluto, diventare lui stesso una portata principale se arricchito, farcito, guarnito a dovere..
E da queste elucubrazioni è nato questo pan brioche dalle millepieghe ripieno di formaggio spalmabile, erba cipollina e pepe di caienna. Il nome deriva dalla composizione fatta da tante forme rotonde imbottite e piegate fino a formare un'unica unità e le pieghe sono la caratteristica estetica più evidente. Io ho lasciato le pieghe anche nella tovaglia per valorizzarle.... Il ripieno è piccante grazie al pepe di caienna che è una polvere di peperoncino orginaria della Caienna, in Guinea, piuttosto forte. Potrebbe essere sostituito con della paprica per aroma e consistenza simile. Ho aggiunto poi dell'erba cipollina fresca tagliata a piccoli pezzi e a smorzare un buon formaggio spalmabile, io ho usato il philadelphia.

sabato 9 febbraio 2013

Coccoli con la pasta madre ...

Questi sono giorni freddi e ventosi e mentre cammino per strada mi viene voglia del calore di casa, di una bella cena invernale, di una tisana calda. Queste sono le mie sensazioni di febbraio ed ho capito che quando in una delle mie vite passate sono stata un animale sicuramente ero un animale che va in letargo, forse una tartaruga o un orso, e mi nascondevo nella mia tana per evitare i mesi rigidi e inospitali.
La tavola pertanto deve compensare il clima invernale con il calore e l'abbondanza e proporre cose invitanti e rigogliose. Il menù è più generoso, ogni tanto, come per la ricetta di oggi, lasciamo un po' da parte gli ideali della cucina sana al 100% e ci concediamo qualche "peccatuccio", come ad esempio qualcosa di fritto...
Quando ho visto l'idea del contest di febbraio di Cre-azioni mi sono immediatamente venuti in menti: i coccoli!
I coccoli sono dei meravigliosi bocconcini di pasta di pane fritti ed hanno tantissime qualità:
sono di piccole dimensioni e si mangiano facilmente
hanno un nome adeguato 
sono golosi alla vista
ti fanno leccare le dita perchè ricoperti di sale 
hanno un sapore semplice, ma saporito
si abbinano a tantissimi altri alimenti
sono economici, ma saziano
sono semplici da preparare e se ne può cucinare in abbondanza
vanno bene a tutte le ore (meglio se dalle 12 in poi)
possono essere un antipasto, un secondo e un piatto unico se ben accompagnati
e poi, e poi, e poi...
I coccoli sono un'altra specialità toscana o meglio fiorentina e si trovano nelle ormai sempre meno diffuse friggitorie della città, credo ne siamo sopravvisute due o tre. In realtà il piatto non è fiorentino, ma sono chiamati così a Firenze, ogni località toscana gli ha attribuito un nome e a volte una forma diversa: le ficattole mugellane sono di forma allungata, come le zonzelle del mare, i rivolti senesi...
Insomma usi comuni con nomi diversi, anche le ricette potrebbero essere mille, tutte differenziate da una minima dose o da un'ingrediente. In realtà i cocoli sono sempre parte di quella cucina povera della nostra regione ed erano fatti semplicemente con gli avanzi dell'impasto del pane, io faccio un paio di proposte:


mercoledì 6 febbraio 2013

Quanti modi di fare e rifare...i sokkerbullar!

 
 Cosa sono i Sockerbullar? Forse preferite chiamarli Pasiserbullar?
Per chi, come me, non associa niente a queste due parole tradurrei il tutto con i "bomboloni"!
ed ora iniziamo a capirci....
Sockerbullar è ciò che ha ispirato questa idea ed è il blog svedese My Italian Smorgadsborg che propone la ricetta del mese per Quanti modi di fare e rifare, il contest che raccoglie i vari esperimenti su un tema scelto.
Io ovviamente mi sono un po' allontanata dalla "purezza" della ricetta, cercando di fare dei bomboloni belli golosi, ma non di quelli che non ti fanno più alzare da divano, pertanto ho dovuto un po' rimettere mano a dosi e quantità degli ingredienti "bomba" (uova, zucchero ecc).
Sono poi stata obbligata ad apportare una variante sostanziale: ho usato la pasta madre!
I dolci gli preparo raramente, ma quando mi decido le dosi sono da comunità.... infatti, con le dosi che vi propongo ho fatto 22 bomboloni! Fortunatamente questa domenica passano per casa molte persone e sono terminati velocemente, prevedendo tre cotture diverse per offrirli sempre caldi e quindi irresistibili!
ingredienti per 22 sockerbullar:
250 gr di farina 00
200 gr di farina manitoba
200 gr di pasta madre rinfrescata
80 gr di zucchero di canna
2 uova
180 gr di latte
scorza di limone q.b.

domenica 3 febbraio 2013

Flauti al cioccolato

 
Ieri ovviamente grande festa: ho festeggiato il PRIMO ANNO DELLA GINA (la mia PM) e il pasta madre Day, che casualmente quest'anno è capitato proprio nello stesso giorno! 
Ho festegiato tenendo tutto il giorno "le mani in pasta" e cercando di contaminare e diffondere la pasta madre a chi ancora non la usa. Nel pomeriggio di ieri ho panificato con il mio migliore amico  Nicco piccolo, che ancora non ha tre anni ed ha fatto il suo primo pane con tantissima passione ed entusiasmo, con grandissima attenzione e con ottimi risultati. 
Oltre a fare il pane, ho cercatp delle ricette per bambini, per poter  preparare insieme anche una bella merenda,  ovviamente con una porzione di pasta madre: i flauti ripieni di cioccolato!
Le sue tartarughe di pane sono venute benissimo e da tutta la famiglia sono stati apprezzati anche le dolcezze della Gina.
Ingredienti per 15 fllauti:
100 gr di pasta madre rinfrescata
50 ml di latte
200 gr di farina 
50 gr di zucchero 
35 gr di burro
3 cucchiai di olio di semi
3 cucchiaini da caffè di miele
1 uovo
un pizzico di sale
scorza di limone grattugiata q.b.
per il ripieno: cioccolata spalmabile

giovedì 31 gennaio 2013

la tradizione del Filoncino Toscano


“Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui ”(
Dante, Divina Commedia, Paradiso versi 58-59)
Senza sale, sciocco, questa è la principale caratteristica del pane toscano.
La sua semplicità è estrema : farina di grano, acqua e lievito madre e non si ammettono altri ingredienti.
Alla farina viene aggiunto solo lievito naturale e acqua tiepida, questi gli ingredienti del Pane Toscsano che dal 2002 è DOP. Da questo impasto si ottengono dei pani che vengono lasciati lievitare su tavole di legno coperte da teli e cotti, tradizionalmente, nei forni a legna.
Ma oltre alla mancanza di sale gli ingredienti che rendono tipico il pane toscano sono:
 · la lievitazione naturale (oltre alla giusta e piacevole salvaguardia delle tradizioni, il lievito naturale garantisce profumi e sapori insostituibili, quali sono i motivi che inducono a preferire l’uso della pasta acida non solo ai lieviti chimici industriali ma anche a quello del pur naturale lievito di birra)
 · la cottura a temperatura non particolarmente elevata
 · la pezzatura: da 0,5 Kg sino a 2 Kg a forma di filone o ciabatta (pane schiacciato)
 · la territorialità ossia la provenienza delle farine dal territorio

Esteticamente il pane toscano ha un aspetto rustico, con una crosta dorata, croccante e sottile circa 1cm, la mollica è bianca è l’alveatura è irregolare e soffice, profuma di lievito e di nocciola tostata.
Si mantiene vari giorni grazie al buon contenuto di acqua e con il quale una volta raffermo è possibile riassaporare i piatti della tradizione: ribollita, pappa al pomodoro, panzanella. La saggezza popolare recita infatti: "Se un'è zuppa, è pan bagnato" riferito a qualcosa che, quantunque presentata in modo diverso, sostanzialmente è la stessa, proprio come le zuppe toscane fatte sempre con il pane.

mercoledì 30 gennaio 2013

Pizza alla Parmigiana - la Regina delle pizza

la Regina delle Pizze è la pizza alla Parmigiana
Inutile dire che anche questa pizza è realizzata con il mio ineguagliabile lievito madre, che non sbaglia neanche una lievitazione. La pizza con la pasta madre ovviamente come sapore può essere uguale o molto simile alla pizza con altri lieviti, ma la sua digeribilità ed anche la sua consistenza e friabilità sono impareggiabili!
Il procedimento è "classico", rinfrescare la pasta madre la sera prima e al mattino preparare l'impasto, (farlo lievitare 6/7 ore in inverno è indispensabile), un paio d'ore prima di infornare stendere sulla teglia l'impasto e preparare il condimento.
Ma andiamo con ordine, i protagonisti:

200 gr di pasta madre rinfrescata
300 gr di farina di frumento
tre cucchiai di olio evo
sale
1 bicchiere di acqua
1 melanzana
olio per friggere
300 ml di passata di pomodoro
peperoncino
300 gr di mozzarella
30 gr di parmigiano

martedì 29 gennaio 2013

la favola dei panini e dei millepiedi fornai

In un paese lontano, in un bosco a tanti passi di cammino da qua, si trova un albero alto quanto lo sguardo riesce a vedere, con un tronco così largo che servono almeno venti persone per poterlo abbracciare. Ai piedi di questo albero si trova un luogo magico: il fornaio dei millepiedi. Tutti i fornai sono dei luoghi magici, si riconoscono da lontano perchè emanano dei profumi speciali ed hanno mille cose diverse, gustose e curiose da mangiare, ma questo è sicurameno il luogo più speciale che possa esistere.
Il fornaio dei millepiedi produce ogni giorno panini per tutto il bosco, tra i suoi clienti ci sono insetti di ogni specie, uccelli di ogni colore, mammiferi di ogni dimensione. Il forno è nascosto tra le radici dell'albero ed è sempre operativo, soprattutto la notte è possibile vedere i piccoli e lunghi millepiedi indaffarati tra sacchi di farina, sale, olio, mestoli e legna.